WESTEROS.IT
A Westeros ci sono 12 presenti





PASSWORD DIMENTICATA?
Clicca qui

When you play

the game of thrones

you win or you die

There is no middle ground

 

CONTATTI

Info e Contatti: staff@westeros.it

Pagina Facebook: CLICK HERE
Gruppo Facebook: CLICK HERE

Closer

DOCUMENTAZIONE

E' possibile consultare la documentazione completa, QUI.

AMBIENTAZIONE IN BREVE


Il Torneo di Pinkmaiden del 255 AL e' stato un vano tentativo di riportare pace e concordia in un continente diviso dal conflitto e dal sospetto. Dalla caduta definitiva dei Targaryen, nel 184 AL, il Westeros aveva visto l'affermarsi di sette grandi regni, le cui genti, libere dall'opprimente minaccia della spietata Stirpe del Drago che aveva finito di consumarsi da sola con il proprio stesso fuoco, non avevano pensato che un tiranno segue il precedente. E cosi' gli Stark, nel remoto Nord, guardano il sud con occhi accusatori, non avendo dimenticato i tradimenti degli Arryn del Regno della Valle e delle Montagne della Luna, che per avidita' voltarono loro le spalle per appropriarsi di meta' delle Terre dei Fiumi, strette tra le fauci e gli artigli dei leoni dorati dell'Ovest, i Lannister, sempre pronti a foraggiare dissenso e scompiglio per trarne vantaggio. I Tyrell, elevati dai Targaryen al potere, si ritrovarono con un reame vasto e prospero punteggiato di case piu' antiche della loro, e piu' in diritto di governare l'Altopiano, sempre in lotta le une contro le altre e sempre pronte a rivoltarsi contro i loro signori di Altogiardino. E se i Baratheon, nelle Terre della Tempesta, volgevano lo sguardo verso meridione, desiderosi di sottomettere le genti dell'assolata Dorne una volta per tutte, o a settentrione, verso i feudi delle Terre della Corona, liberi dal controllo della capitale del regno, Approdo del Re, distrutta dall'altofuoco alchemico dell'ultimo Targaryen, che preferi' sacrificare cinquecentomila anime tra le fiamme piuttosto che perdere onorevolmente la propria patetica corona. Dorne, mai sottomessa, rispondeva alle aggressioni con uguale moneta, portando morte e guerra oltre i confini delle Montagne Rosse, che meritarono per l'ennesima volta il proprio nome, tanto fu il sangue versato tra i suoi passi. La minaccia delle genti delle Isole di Ferro, abituate a razziare le coste continentali, divenne una spina sotto l'unghia di ogni lord che avesse il proprio feudo sulle rive del Mare del Tramonto. Il Torneo di Pinkmaiden e' stato fallimento, e non e' stato certo l'ultimo. Nei mesi che sono seguiti, un progressivo avvicinamento tra l'Ovest e la Valle di Arryn e' stato orchestrato dai Velaryon di Roccia del Drago, impossessatisi settantadue anni prima dell'antica roccaforte Targaryen: il loro desiderio e' sotto gli occhi di tutti, ovvero trovare un definitivo accordo alle dispute per il controllo della Regione dei Fiumi. Quali sono i loro scopi? Il Metalupo del Nord, intenzionato ad approfittare dell'ostilita' tra i Leoni dell'Ovest e i Falchi dell'Est, di fronte a questa nuova pace hanno deciso di riavvicinarsi alla Tempesta, il cui sovrano, Morden Baratheon, deve decidere a chi concedere il proprio benestare. La Rosa Dorata di Altogiardino ha tentennato, impegnata a mantenere il controllo del suo vasto e diviso regno, gettando un occhio oltre i propri confini badando di mantenere l'ordine interno. Dorne osserva tutto, cercando accordi e amicizia per evitare nuove guerre con i vicini, guerre che potrebbero costare altre preziose vite. Alla vigilia di un matrimonio che vedrebbe coinvolti esponenti di Casa Arryn, Casa Lannister e Casa Velaryon allo scopo di creare una triplice alleanza che tagli a meta' il continente e pacifici la Regione dei Fiumi per sempre, riunendo i due rami mutilati di Casa Tully in un unico forte arbusto, una tremenda sollevazione mette in ginocchio questo accordo attentamente studiato: le forze fedeli alla cosiddetta Trota Grigia, desiderose di portare alla ribalta il sedicente pretendente al seggio di Delta delle Acque, porta rovina nei feudi di entrambi i reami, risparmiando in massima parte i possedimenti dei Tyrell nei Fiumi. Tutti coloro che non sono coinvolti nel conflitto osservano con occhi bramosi il dipanarsi delle battaglie, una guerriglia che sfianca i contendenti. Come era prevedibile, la vittoria arride agli eserciti lealisti, meglio armati e organizzati, ma la guerriglia spietata dei rivoltosi infligge ferite dolorose, che inquinano la pace e gettano ombre cupe sul futuro: e' chiaro che qualcuno ha armato la Trota Grigia e le sue coorti, ed e' chiaro anche che l'unione dei due rami di Casa Tully e' abortita per l'ennesima volta. Troppo sospetto, troppe ambiguita' separa Falchi e Leoni, e benche' la figlia del Re dell'Ovest venga concessa in sposa all'erede del Re della Valle e delle Montagne, i buoni propositi sembrano gia' infiacchirsi. Sono stati i Tyrell a complottare per gettare scompiglio e fomentare divisioni e dissenso? O Capo Tempesta ha allungato il proprio braccio per aumentare i propri domini nelle Terre della Corona mentre tutti guardano ai Fiumi? Le tensioni tra la Valle di Arryn e il Nord sono tanto forti che basta una piccola scintilla perche' l'incendio divampi nuovamente, e solo l'approssimarsi dell'inverno e' di ostacolo alla nascita di un altro immane conflitto.

Closer

ACCEDI AL GIOCO

A Westeros ci sono 12 presenti

Closer