WESTEROS.IT
A Westeros ci sono 10 presenti





PASSWORD DIMENTICATA?
Clicca qui

When you play

the game of thrones

you win or you die

There is no middle ground

 

CONTATTI

Info e Contatti: staff@westeros.it

Pagina Facebook: CLICK HERE
Gruppo Facebook: CLICK HERE

Closer

DOCUMENTAZIONE

E' possibile consultare la documentazione completa, QUI.

AMBIENTAZIONE IN BREVE


Visyr Valyr, una creatura appena affacciatasi sullo specchio del mondo, ha le vene irrorate del sangue nero di Auron, Re dei Sette Regni, unico membro della stirpe valyriana ancora in vita. E’ suo figlio. Come prevedeva la profezia, il conquistatore del Trono di Spade avrebbe avuto un solo ed unico figlio, maschio, così che fosse in tutto e per tutto legittimato a succedere alla furia del padre quando e semmai questa dovesse cessare per via della sua morte. I Sette Regni vivono nello sfarzo, nella prosperità, in un clima di calma apparente che potrebbe convincere anche lo straniero proveniente dalla terra più lontana che il continente occidentale è un luogo felice, lavato delle annose problematiche e dei turbolenti drammi che hanno solcato il corso della sua stessa storia. In realtà, però, tutti tramano per spodestare il conquistatore dell’Est, per riportare il Trono di Spade dalle Montagne della Valle alle imponenti sale della fortezza di Approdo del Re. Nobili che nel silenzio tramano colpi di stato, altri che cercano di mantenere opportunisticamente il più forte legame con Auron il Demonio. Quale che sia la modalità con cui i nobili del Westeros intendano agire per liberarsi del conquistatore che li ha piegati col fuoco, con la magia e con la barbarie - come ogni desiderio di cospirazione che si rispetti – tutto ha origine dalla più immacolata tranquillità, dalla più gradevole quiete, ed è per questo che la nascita del piccolo Visyr viene accolta come una grande festa, non come il segnale che una profezia malevola e sanguifera abbia scandito un altro dei suoi atroci paragrafi. Nel cuore dell’Altopiano, ove scorre il più prezioso dei vini del continente – o per lo meno quello più gradito al Re – viene indetto un Torneo in onore del bambino prediletto. Quale occasione migliore per stringere alleanze approfittando dei più polverosi sotterfugi, per concupire la famiglia reale nell’intento di strappare a questa promesse di matrimoni e alleanze, o per raccogliere informazioni sulla nobiltà ormai completamente rinnovata nelle gerarchie e nel potere dall’avvento del “Distruttore di catene”? Il ruggito dei due draghi del Re riecheggia sulle terre del continente, sfiorando come un velo sottile le cime delle montagne più alte e insidiandosi come gelido vento fra le fronde rigogliose dei prosperi terreni, fino a scuotere la neve del Nord macchiandola di scure pozze ancor più nere delle mostruosità che vivono – forse, ancora – oltre la Barriera. La magia non è mai stata così viva, così percettibile, così fulgida. Il Culto dei Sette continua a toccare gran parte della popolazione, ma altri culti si diffondono, difficili da abbattere viste le simpatie di chi padroneggia sulle sette terre. Intere dinastie di nobili sono scomparse, ingoiate dalla furia delle guerre mosse contro di loro dal sopravvissuto al disastro della Fortezza di Valyria; di quelle rimaste alcune tremano al pensiero di fare la medesima fine, altre brulicano di impavidi o meri forsennati che non aspettano altro che un momento propizio alla vendetta, alla rivendicazione, alla detronizzazione del conquistatore. Il sorriso sul volto del popolo è sì sincero, ma non è dettato da gratitudine o benevolenza, quanto invece dalla devozione cieca che potrebbe mostrarsi soltanto nei confronti di un autentico dio, spietato e che non conosce alcuna forma di perdono. E’ questo ciò che tutti vedono in Auron, il Re del Westeros, mentre il vino scorre a fiumi, in attesa che questi fiumi si riempiano di un altro rosso: quello del sangue.

Closer

ACCEDI AL GIOCO

A Westeros ci sono 10 presenti

Closer